Codice SKU: cos’è, come si costruisce e come mostrarlo nel carrello

Codice SKU: cos’è, come si costruisce e come mostrarlo nel carrello

9 min di lettura
Indice dell’articolo19 sezioni
  1. 01Cos'è un codice SKU, in pratica
  2. 02Come si costruisce uno SKU che funziona
  3. 03Perché lo SKU serve davvero nel carrello e nel checkout
  4. 04Le due strade: snippet PHP o plugin
  5. 05Metodo 1: Snippet nel child theme
  6. 06Passo 1: Accedi al functions.php del child theme
  7. 07Passo 2: Incolla questo codice in fondo al file
  8. 08Passo 3: Verifica gli ordini email e fattura
  9. 09Metodo 2: Plugin Code Snippets
  10. 10Passo 1: Installa Code Snippets
  11. 11Passo 2: Crea un nuovo snippet
  12. 12Passo 3: Verifica
  13. 13Casi limite e troubleshooting
  14. 14Dove altro mostrare lo SKU (se ti serve)
  15. 15Nella pagina archivio prodotti (lista catalogo)
  16. 16Nel "il tuo ordine" della pagina account
  17. 17Cosa portarsi a casa
  18. 18Conclusione
  19. 19Domande frequenti

Il codice SKU è la sigla che identifica in modo univoco un prodotto nel tuo magazzino. Serve a te per non sbagliare cosa spedisci, e serve al cliente per essere sicuro di aver scelto la variante giusta prima di pagare.

È anche la cosa che chi vende ricambi, materiali o articoli tecnici si sente chiedere via email tutti i giorni, perché quasi nessun negozio online lo mostra dove servirebbe. Qui trovi cos’è, come si costruisce uno che funziona, e come mostrarlo nel carrello di WooCommerce in cinque minuti.

Cos’è un codice SKU, in pratica

SKU sta per Stock Keeping Unit, unità di gestione del magazzino. È un codice che decidi tu, che vale solo dentro la tua azienda, e che identifica una singola combinazione vendibile: non il modello, ma quel modello in quel colore e in quella misura.

Se vendi una maglietta in tre taglie e due colori, non hai un prodotto: ne hai sei, e ognuno vuole il suo codice. È la differenza fra sapere quante magliette hai e sapere quante ne hai di quelle che il cliente sta cercando.

Va distinto da altri codici che gli somigliano. Il codice a barre di tipo EAN o GTIN è assegnato da un ente esterno, è uguale per tutti i venditori dello stesso articolo e serve alla filiera. Il tuo SKU invece è interno, lo scegli tu e non lo usa nessun altro. Servono entrambi e non si sostituiscono: uno parla al mondo, l’altro parla al tuo magazzino.

Come si costruisce uno SKU che funziona

Non esiste uno standard, ed è proprio per questo che conviene darsi una regola prima di caricare il centesimo prodotto, quando cambiarla costa poco.

Leggibile da una persona. Chi prende l’ordine in magazzino deve capire cosa cercare senza aprire il gestionale. Una struttura del tipo categoria, modello, variante, misura funziona quasi sempre meglio di un numero progressivo puro.

Corto ma non criptico. Fra gli otto e i sedici caratteri si sta comodi. Sotto si diventa ambigui, sopra nessuno lo trascrive senza sbagliare.

Senza caratteri che si confondono. Evita la lettera O e lo zero nella stessa posizione, la I maiuscola e il numero uno, e gli spazi. Se il codice verrà letto al telefono o scritto a mano, ogni ambiguità diventa un reso.

Stabile nel tempo. Lo SKU non contiene il prezzo, non contiene l’anno, non contiene la promozione in corso: sono cose che cambiano, e il codice no. Se cambia il codice, perdi lo storico delle vendite di quel prodotto.

Sempre lo stesso ovunque. Il codice sul sito, quello nel gestionale e quello sull’etichetta devono coincidere. È banale e viene disatteso continuamente, di solito quando qualcuno esporta un file e lo reimporta con un prefisso.

Un esempio di struttura che regge: due lettere per la categoria, il modello, il colore, la misura, separati da un trattino. Il risultato è un codice che una persona legge, un magazziniere trova e un cliente riesce a dettare al telefono senza errori.

Perché lo SKU serve davvero nel carrello e nel checkout

Lo SKU (Stock Keeping Unit) è il codice identificativo univoco di ogni prodotto del tuo magazzino. WooCommerce di default lo mostra solo nella scheda prodotto singola, sotto la descrizione. Nel carrello e nella schermata di checkout, cioè esattamente dove il cliente decide se comprare o no, non compare.

Per chi vende oggetti di consumo (estetica, food, fashion) non è un problema. Per chi vende ricambi, parti tecniche, materiali edili, ceramica per formato, taglie tecniche, prodotti professionali è un blocco serio: il cliente vuole verificare che il codice del prodotto nel carrello corrisponda esattamente a quello richiesto da un suo manuale, da un suo gestionale, da un suo fornitore. Senza SKU visibile, l’ultimo passo dell’acquisto diventa una scommessa, e nei B2B le scommesse non si fanno.

Aggiungere lo SKU al carrello e al checkout abbatte 3 frizioni: richieste pre-acquisto via email, resi per codice sbagliato, recensioni negative da chi pensa di aver ricevuto un articolo diverso.

Le due strade: snippet PHP o plugin

Per arrivare al risultato hai due vie. Scegli in base a quanto sei a tuo agio nel modificare il tema.

  • Snippet PHP, 8 righe di codice nel functions.php del tuo child theme. Veloce, zero plugin in più, ma se non hai un child theme rischi di perdere tutto al prossimo aggiornamento del tema.
  • Plugin Code Snippets, un plugin gratuito che salva gli snippet nel database, indipendente dal tema. Più sicuro per chi non gestisce il tema da solo, anche se aggiunge un plugin in più al tuo setup.

Sotto trovi entrambi i metodi, già testati su WooCommerce 8.x e WordPress 6.5+. Copia, incolla, salva.

Metodo 1: Snippet nel child theme

Questo è il metodo che usiamo noi sui progetti dei nostri clienti. Pulito, veloce, zero overhead. Va però messo nel child theme, non nel tema principale, altrimenti al primo aggiornamento del tema lo perdi.

Passo 1: Accedi al functions.php del child theme

Apri il file wp-content/themes/[nome-child-theme]/functions.php via FTP, SFTP o direttamente dall’editor file del tuo hosting. Se da WordPress vai in Aspetto > Editor di temi, assicurati di selezionare il child theme nel menu in alto a destra prima di modificare.

Passo 2: Incolla questo codice in fondo al file

// SKU visibile nella riga del carrello e nel riepilogo checkout.
add_filter( 'woocommerce_cart_item_name', 'innova_show_sku_in_cart', 10, 3 );
function innova_show_sku_in_cart( $name, $cart_item, $cart_item_key ) {
    $product = $cart_item['data'];
    if ( ! is_object( $product ) ) {
        return $name;
    }
    $sku = $product->get_sku();
    return $name . ( $sku ? ' (SKU: ' . esc_html( $sku ) . ')' : '' );
}

Salva. Apri il carrello del tuo sito (anche da incognito): lo SKU appare in coda al nome di ogni prodotto, sia nella tabella carrello che nel riepilogo del checkout. Una sola modifica copre entrambe le pagine.

Passo 3: Verifica gli ordini email e fattura

Lo stesso filtro woocommerce_cart_item_name alimenta anche le righe nelle email d’ordine al cliente e all’amministratore. Quindi lo SKU appare anche lì, senza altre modifiche. Fai un ordine di test e controlla che arrivi tutto.

Metodo 2: Plugin Code Snippets

Se non hai un child theme attivo o preferisci non toccare i file del tema, c’è la via plugin. Code Snippets è gratuito, mantenuto da Code Snippets Pro Ltd, e gira su oltre 1 milione di installazioni: setup affidabile per snippet PHP isolati dal tema.

Passo 1: Installa Code Snippets

Dal pannello WordPress vai in Plugin > Aggiungi nuovo, cerca “Code Snippets”, installa e attiva. Lo trovi nel menu laterale sotto la voce “Snippets”.

Passo 2: Crea un nuovo snippet

Vai in Snippets > Add New, dai un nome leggibile (“SKU nel carrello WooCommerce”) e incolla nel campo del codice lo stesso codice del Metodo 1. Imposta lo scope a “Run snippet everywhere” e salva con “Save Changes and Activate”.

Passo 3: Verifica

Apri carrello e checkout. Funziona identico al Metodo 1. La differenza è che ora lo snippet è custodito nel database, non in un file: sopravvive a un cambio tema e si disattiva con un click se serve fare debug.

Casi limite e troubleshooting

Tre situazioni che vediamo spesso nei nostri interventi, e come si risolvono.

  • Prodotti senza SKU, il codice usa una condizione (if ( $sku )): se il prodotto non ha SKU compilato, semplicemente non appende nulla. Niente “(SKU: )” vuoto a stonare nel carrello.
  • Prodotti variabili, la funzione legge lo SKU della variazione selezionata, non del prodotto padre. Se ogni taglia o colore ha un suo SKU, è quello che compare nel carrello, il comportamento giusto.
  • Cache, se hai LiteSpeed, WP Rocket, W3 Total Cache, dopo aver salvato lo snippet svuota la cache del carrello e dell’oggetto (object cache se attivo). Altrimenti lo SKU sembra non comparire, ma è solo cache vecchia.

Dove altro mostrare lo SKU (se ti serve)

Lo stesso pattern del Metodo 1 si estende ad altre pagine. Sono varianti utili soprattutto per shop B2B e cataloghi tecnici.

add_action( 'woocommerce_after_shop_loop_item_title', 'innova_show_sku_in_archive', 5 );
function innova_show_sku_in_archive() {
    global $product;
    if ( ! is_object( $product ) ) return;
    $sku = $product->get_sku();
    if ( $sku ) {
        echo 'SKU: ' . esc_html( $sku ) . '';
    }
}

Lo SKU compare sotto il titolo nella griglia dei prodotti. Per chi vende ricambi è quasi obbligatorio: il cliente cerca per codice e deve trovarlo a colpo d’occhio nella lista.

Nel “il tuo ordine” della pagina account

Stesso filtro woocommerce_cart_item_name del Metodo 1, è già coperto, niente codice in più. Il cliente che torna in account a verificare un vecchio ordine vede subito lo SKU di quello che ha comprato.

Cosa portarsi a casa

  • Quando attivarlo, sempre, se vendi prodotti tecnici, ricambi, ceramica, materiali, B2B. Mai dannoso, anche su shop consumer.
  • Come scegliere il metodo, child theme se hai un sito che gestisci tu o un dev di fiducia, plugin se preferisci tenere il tema “intoccato”.
  • Cosa non fare, non incollare nel functions.php del tema principale (non child). Al primo update del tema il codice sparisce e ti tocca rifare tutto.

“Bello, sì, ma prima funzionante.” Lo SKU visibile nel carrello è uno di quei dettagli silenziosi che fanno la differenza tra uno shop curato e uno che lascia il cliente a indovinare.

Conclusione

Cinque minuti, otto righe di codice o un plugin gratuito, e hai eliminato 3 frizioni dal tuo checkout: richieste pre-acquisto, resi per codice sbagliato, dubbi sulla scheda prodotto. Per chi vende a B2B, professionisti, tecnici, è la differenza tra un ordine completato e una email in più da gestire.

Se il tuo e-commerce ha bisogno di una passata seria (performance, SEO, micro-ottimizzazioni come questa) ne parliamo. Niente vetrine, solo strumenti che vendono.

Domande frequenti

Che differenza c’è fra SKU e codice a barre?
Lo SKU è interno e lo decidi tu, il codice a barre EAN o GTIN è assegnato da un ente esterno ed è uguale per tutti i venditori dello stesso articolo. Servono a due cose diverse e convivono senza problemi.
Posso cambiare gli SKU di un catalogo già online?
Si può fare ma va pianificato: i codici vecchi restano negli ordini storici, nelle fatture e spesso nei feed verso i marketplace. Se serve rifarli, conviene tenere una tabella di corrispondenza fra vecchio e nuovo.
Perché mostrare lo SKU nel carrello e nel checkout?
Perché aiuta il cliente a confermare la variante giusta e velocizza l’assistenza: con il codice prodotto sott’occhio, ordini e richieste si gestiscono senza ambiguità. È un dettaglio piccolo che riduce errori e resi.
Meglio uno snippet PHP o un plugin per aggiungere lo SKU?
Se hai un child theme e un minimo di dimestichezza, lo snippet è più leggero e sotto controllo. Se preferisci non toccare codice, un plugin come Code Snippets fa lo stesso lavoro in sicurezza, senza modificare i file del tema.
Lo SKU compare in automatico in WooCommerce?
No: di default WooCommerce lo mostra nella pagina prodotto ma non nel carrello né nel checkout. Va aggiunto con un hook (o un plugin) che lo stampa accanto al nome dell’articolo nelle righe d’ordine.

Se il tuo catalogo ha molte varianti e i clienti scrivono per chiedere conferma prima di comprare, di solito il problema non è il prodotto ma come è organizzato il negozio: ne parliamo nelle pagine e-commerce e WooCommerce.

Se vuoi che ne parliamo, scrivici.

Contatti

Let's
Talk.

Hai un progetto in mente o vuoi ricevere maggiori informazioni? Siamo pronti a dare forma alle tue idee e trasformarle in realtà digitale.